svezzamento naturale


"Un'alimentazione naturale è un'alimentazione che permette uno sviluppo intellettuale e fisico sano ed equilibrato, nel rispetto dei ritmi biologici della persona e dell'ambiente che ci circonda."


Parlare di svezzamento non è semplice, ci sono diversi opinioni, diversi stili, diverse linee guida che introducono l'alimentazione complementare nel percorso alimentare del bambino ed ogni mamma agisce sempre nella convinzione di fare il meglio per il proprio bimbo.
Io personalmente come naturopata, ma soprattutto come mamma, ritengo che per affrontare questo tema ci voglia grande rispetto, proprio perchè alla base di ogni scelta c'è un infinito atto d'amore.
Di conseguenza in queste poche righe vorrei dare prima di tutto una spiegazione oggettiva di ciò che si intende per svezzamento naturale e, successivamente, dare delle indicazioni sulla base di quello che è il metodo che ho utilizzato per le mie bimbe e che suggerisco alle mamme che si affidano a me in qualità di naturopata specializzata in macrobiotica, dietetica cinese e svezzamento naturale.
Come sottolineato nella frase di apertura, per permettere uno sviluppo fisico ed intellettuale è necessario che le pappe siano complete di tutti i nutrienti utili alla crescita sia del corpo che della mente. Oltre alla completezza degli elementi è di fondamentale importanza che gli stessi siano equilibrati.Quindi un buon pasto potrà essere composta da un brodo vegetale di verdure di stagione senza sale, una farina integrale, un apporto proteico preferibilmente di origine vegetale e grassi di buona qualità. E' importante che gli ingredienti siano biologici, per garantire la qualità dei nutrienti e il rispetto dell'ambiente.
Quando si parla di ritmi ecco che entrano in gioco le diverse scelte. Io sono convinta che la  gradualità, la calma, l'armonia, la lentezza siano elementi chiave in tutte le fasi evolutive e di apprendimento del bambino, a maggior ragione quando si parla di alimentazione, in quanto è il primo approccio che il neonato ha con il mondo. Sono una ferma sostenitrice di "ogni cosa a suo tempo",  ogni bambino ha dei tempi decisamente diversi questo è sicuro, ma oggi c'è sempre più la tendenza ad accelerare questi tempi e a sovrastimolare il piccolo in tutti gli ambiti. Si troveranno d'accordo con me tutti coloro che seguono la pedagogia steineriana.
Tornando al discorso alimentare quindi, secondo i criteri citati qui sopra, io dico si alla "pappa morbida"
introdotta non prima del sesto mese compiuto. Consideriamo che il latte materno è caldo/tiepido, dolce e liquido quindi è bene che le prime volte la pappa mantenga queste caratteristiche. Come primissima introduzione iniziamo con un brodo vegetale e un cereale integrale privo di glutine (riso, miglio, mais, quinoa, grano saraceno, tapioca....). I successivi alimenti devono essere inseriti uno alla volta con gradualità per facilitare l'assunzione, l'assimilazione e la conoscenza del gusto. Le verdure si aggiungono in seguito in quantità ridotta. Lenticchie e prodotti derivanti dalla soia si possono introdurre prima dell'anno ma a svezzamento ormai consolidato. Il sale solo ed esclusivamente dopo l'anno. Uovo, pesce e carne dopo l'anno. In attesa di introdurre i legumi si può aggiungere alle prime pappe della ricotta, il grana prima dell'anno ma occasionalmente e non in quantità eccessive.