giovedì 24 marzo 2016

Svezzamenti a confronto

Lo svezzamento giusto in assoluto non estiste, altrimenti non avremmo versioni differenti in base a chi è la figura professionale che dà il consiglio, o meglio quello giusto è quello che ogni mamma sceglie per il suo bambino.

L'importante come dico sempre è che questa scelta sia consapevole e guidata dal buon senso. Oggi c'è davvero la possibilità di reperire tantissime informazioni, e questo a mio avviso è un bene: io sono fatta così, prima di farmi un'idea devo capire bene di cosa si sta parlando, devo conoscere tutti gli aspetti, pro e contro e solo quando ho le idee chiare prendo una decisione. Forse esagero, lo so, ma quando si tratta della salute delle mie bimbe non voglio lasciare nulla al caso e soprattutto non accetto compromessi. In alcune mamme però, questo esubero di fonti di informazione può creare confusione. Allora come fare a prendere una decisione? Prendete un bel foglio e scrivete nero su bianco tutte le vostre riflessioni, questo vi può aiutare a mettere un po di ordine e ad avere le idee più chiare. Bene allora iniziamo, già perchè anche io voglio chiarirmi un po le idee su questa nuova moda: l'autosvezzamento. Inizierei scrivendo alcuni aspetti di quello che comparta l'introduzione del cibo solido nella vita di un bimbo di 6 mesi.
1) Sicuramente entra in gioco una grossa componente emotiva,  fino a quel momento il piccolo era nutrito in braccio alla mamma, sentendo il suo calore e il suo respiro e poi all'improvviso la mamma è di fronte, è così distante! Da quell'unico sapore sempre uguale, subentrano sapori nuovi ...un gran cambiamento non c'è dubbio.
2) La secondo cosa da considerare  è l'aspetto prettamente "fisico/fisiologico" : il sistema immunitario e l'apparato digerente, seppur ben formati, sono completi al 100% a sei mesi di vita? Il bambino possiede tutti gli enzimi che servono per la digestione, la metabolizzazione e l'assimilazione di tutti i cibi che mangiamo noi adulti? Da quello che ne so la risposta è no!
Ok questi due presupposti già ci possono far riflettere e dare delle basi per improntare la nostra scelta.

Ora vediamo quali sono le modalità dei vari svezzamenti che ci vengono proposti dall'industria, dalle figure professionali con cui una mamma si interfaccia, dai nonni...ecc ecc.
1) il cosidetto svezzamento tradizionale che prevede l'utilizzo di omogeneizzati "a go go",io non lo
prendo nemmeno in considerazione, se ve l'hanno consigliato e lo state valutando vi consiglio di leggere " Non aprite quella pappa".
2) l'ultima moda: l'autosvezzamento. E' lo svezzamento del tutto subito, il bambino mangia quello che vuole: si rispettano i suoi ritmi e le sue scelte, mangia al tavolo insieme ai genitori ed è uno stimolo per tutta la famiglia a mangiare meglio, ma soprattutto non si cade vittime dell'industria alimentare che propone pappe, pappine e quant'altro.
Il fatto di condividere il momento della cena è fantastico, sarà che a me piace tanto quando a fine giornata ci sediamo a tavola, è uno di quei momenti che mi fa sentire "famiglia",  inoltre non dovendo acquistare le farine per fare le pappe si riducono anche i costi. Le cose che mi lasciano un po perplessa, oltre al discorso digestivo accennato all'inizio, sono due: una è la capacità di un bambino di sei mesi di scegliere ...io, in alcune scelte, ho difficoltà ancora adesso che di anni ne ho quasi 40...; e a seconda è l'utilizzo della parola rispetto: il rispetto non si traduce nel lasciargli fare quello che vuole. Non sono una grande sostenitrice di un'educazione rigida, ritengo che i bambini debbano essere lasciati liberi di esprimersi, ma partendo da un esempio che li possa guidare ed educare, e da qui la domanda: su quante tavole si mangia davvero in modo genuino e sano per poter dare non solo il cibo, ma l'esempio educativo ad un'alimentazione sana che sia per sempre non solo per lo svezzamento?
3) La terza possibilità è uno svezzamento naturale che da importanza all'integralità dei cereali, all'integrità dei cibi ad esempio che non abbiano residui tossici derivati da pesticidi, che prevede un inserimento lento e graduale di ogni nuovo alimento, che segue lo sviluppo della dentizione per l'introduzione di determinati alimenti ...
Io per il momento continuo a prediligere quest'ultimo, è l'unico che mi convince senza compromessi.
Sia chiaro questo è il mio "foglio bianco", sono le riflessioni di cui parlavo all'inizio e non per forza devono essere condivise da tutte le mamme. Mi auguro solo che le mie considerazioni siano d'aiuto  nella loro scelta.