domenica 20 dicembre 2015

Materiali e tessuti naturali

Mi è stato chiesto da Bimbotta, con cui collaboro ormai da diversi anni, di preparare un incontro sulle proprietà benefiche di materiali e tessuti naturali; devo dire che è stato molto interessante in quanto, durante al preparazione della documentazione, ho avuto modo di approfondire argomenti che non tratto abitualmente.

Ho sempre fatto attenzione agli articoli che acquisto per le mie bimbe, dai biberon, ai giocattoli, ai vestiti, faccio in modo che la mia scelta vada su prodotti di qualità cercando sempre un buon compromesso con il prezzo. Cerco di evitare le produzioni industriali: in qualunque settore quando ci sono in gioco grandi interessi spesso vengono messi da parte valori quali l'etica, la responsabilità sociale d'impresa e la comunicazione trasparente. Cerco di indirizzare i miei acquisti in negozi di fiducia, oppure vado in cerca di un determinato marchio che ritengo serio. Ora più che mai mi rendo conto di quali possano essere le problematiche se queste attenzioni dovessero venire a mancare, cosa che può succedere per motivi di fretta, di stanchezza, ma anche per motivi economici. Quale mamma non ha mai provato a vivere queste situazioni e quindi a fare scelte un po forzate?!
Se desideriamo acquistare un gioco, ma anche un capo di abbigliamento dobbiamo fare attenzione principalmente a due cose: che non contenga ftalati e che il colore utilizzato non sia tossico. morbido e flessibile, viene utilizzato ad esempio per le mani e i piedi delle bambole, esattamente quelle parti che i nostri bimbi mettono in bocca, oppure per le stampe e le paillettes sulle magliette. I colori utilizzati invece spesso derivano da vernici tossiche e possono contenere piombo.
Per avere la certezza che il prodotto sia privo di ftalati e di vernice tossica la prima cosa che possiamo fare e verificare che ci siano le certificazioni sulla scatola, ad esempio la certificazione CE (conformità europea) oppure quella OEKO-TEX (garantisce che non ci siano sostanze nocive nel prodotto); quest'ultima è usata principalmente per le stoffe quindi vestiario oppure giocattoli in stoffa. Un'altra cosa che ci può aiutare nella scelta è verificare sul sito dell'azienda produttrice: in genere un'impresa che ha particolare attenzione al ciclo produttivo, alla qualità dei materiali e possiede certificazioni di garanzia per il consumatore non esita a pubblicarlo.
Gli ftalati sono agenti che rendono il materiale più
Una buona scelta per quanto riguarda i giocattoli potrebbe essere il legno, ha la caratteristica di essere più durevole rispetto alla plastica, anche se non si presta allo stesso modo a tutte le lavorazioni e le forme. A livello simbolico bisogno considerare che il legno è un elemento naturale con un vissuto ed una sua storia, e che trasmette informazioni sia a livello tattile che a livello olfattivo al nostro piccolo, differenti rispetto a quelle della plastica, che seppur di qualità, rimane un derivato del petrolio.
Anche per il vestiario è bene sempre scegliere fibre naturali, che siano di origine vegetale o animale sono sempre più indicate che le fibre sintetiche.
Le fibre di origine naturale hanno tutte la caratteristica di essere traspiranti quindi far si che il sudore non ristagni sulla pelle del bimbo, che sappiamo essere più delicata rispetto alla pelle di un adulto.
Inoltre le fibre di origine vegetale sono ottimi conduttori lasciano quindi una sensazione di freschezza a contatto con la pelle, le fibre animali invece sono isolanti quindi  mantengono la temperatura corporea.
Ma perchè dobbiamo fare tanta attenzione a quanto detto fino ad ora? Le problematiche che possono nascere sono tante e diverse, da quelle più comuni quali dermatiti di vario genere, allergie ed intolleranze che si manifestano in età più avanzata, fino ad arrivare a disequilibri del sistema neurovegetativo quindi disturbi del sonno, dell'apparato respiratorio, etc. Alcune sostanze tossiche sono risultate addirittura cancerogene.
Ritengo quindi molto importante fare attenzione a quegli aspetti della vita quotidiana del bimbo quali ad esempio il gioco e il vestiario; tramite contatto infatti gli agenti nocivi arrivano sino agli organi interni del bambino. Anche in caso di prolungata esposizione alle tossine, non è detto che il bimbo manifesti necessariamente disagi: la natura è più intelligente di quello che pensiamo e ci ha dotato di fortissimi organi emuntori (quegli organi deputati all'eliminazione di tossine), ma è sempre meglio evitare queste rischiose esposizioni per non mettere a dura prova il corpo dei nostri piccoli.